Il modulo 4-2-3-1

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Il 4-2-3-1 è una derivazione diretta del 4-4-1-1 di stampo continentale. Consiste nello schierare quattro difensori in linea, due centrocampisti davanti alla linea di difesa, tre centrocampisti dietro alla linea d'attacco e un solo attaccante. È stato introdotto nel calcio moderno dal Celta Vigo di Víctor Fernández e dall'allenatore francese Aimé Jacquet, vincitore del Campionato mondiale di calcio 1998 con la Nazionale francese di calcio.  La versione giocata nel 1998 era ancora abbastanza sperimentale anche se aveva già al suo interno tutte le caratteristiche principali di tale modulo. Allora la necessità da soddisfare era principalmente quella relativa al trequartista, Zidane nello specifico, che doveva essere messo nella condizione migliore per esprimere al meglio tutto il suo potenziale. A differenza però del 4-4-1-1 le ali restano affiancate al trequartista mentre in mezzo al campo i due mediani si predispongono davanti ai due difensori centrali per formare una sorta di presidio difensivo per dare equilibrio alla squadra. Sulle fasce, in aggiunta agli esterni alti che giocano ‘vecchia maniera’ e non ancora ‘a rientrare’, si aggiungono i due terzini che hanno libertà di sovrapposizione, vista la forte copertura a centrocampo data dai due mediani.  Nel 2000, col Real Madrid di Del Bosque, si vide un ulteriore affinamento di tale schema, permettendo al mister dei 'blancos' di poter schierare contemporaneamente Figo, Zidane, Raúl e Ronaldo.

Nella sua concezione moderna risulta essere un modulo estremamente duttile ed utilizzato da quasi tutte le squadre di vertice in Europa. Nell’ultimo decennio si sono succedute diverse evoluzioni importanti sia per la fase difensiva che per quella offensiva. In fase difensiva in origine la squadra manteneva lo scaglionamento sulle quattro linee di giocatori mentre oggi i teams tendono a disporsi con un 4-4-1-1 od addirittura un 4-5-1. In pratica in fase di non possesso le ali rientrano sempre sulla linea di centrocampo mentre si può scegliere se far rientrare o meno anche il trequartista su tale linea. Più rari i casi nei quali rientra solo un trequartista sul lato debole, lasciando la squadra con una sorta di 4-3-3. Variazioni importanti si sono succedute negli anni anche per quel che riguarda la fase offensiva. La prima variante la si è vista coi due mediani che non restano più bloccati davanti alla difesa ma a turno possono sganciarsi. Inoltre non vengono più schierati ‘a priori’ due incontristi ma a seconda dell’interpretazione tattica del modulo può esserci un regista basso od un mediano in coppia con un centrocampista libero di inserirsi in avanti. Altra innovazione tattica la si è avuta con la Roma di Spalletti e l’interpretazione di Totti del ‘falso centravanti’ che ridefinisce il ruolo di punta centrale e cambia i compiti tattici dei tre trequartisti schierati dietro.  L’altra grande variante la si è avuta col cambio di utilizzo relativo alle due ali esterne che ora possono giocare ‘a rientrare’ sulla fascia opposta rispetto al piede preferito con tagli continui alla ricerca dello scambio veloce e della conclusione in porta. Nella sua accezione moderna (cioè con tre trequartisti) la squadra poggia sull'invenzione di un fantasista (di solito il centrale dei tre avanzati) mentre i due esterni alti possono essere utilizzati sia come cursori di fascia che come attaccanti interni a seconda di come vengono schierati rispetto al loro piede preferito. La squadra non si limita più a diventare una sorta di 4-3-3 con l’avanzata delle due ali ma può assumere più identità tattiche a seconda di come i trequartisti interagiscono tra loro e con la punta avanzata. A completamento dei movimenti offensivi i terzini mantengono le caratteristi di cursori di fascia mentre a centrocampo un mediano può avere possibilità di inserirsi in attacco per dare ulteriori possibilità alla manovra.

 

Schema tattico 4-2-3-1

 

Alla fine con tutte queste varianti tattiche si riesce a porre rimedio a quelli che erano apparsi come difetti importanti di questo modulo:

-         lo scaglionamento su quattro linee era comunque troppo vulnerabile in fase difensiva, specialmente sulle fasce laterali

-         la fase offensiva risultava troppo prevedibile con due mediani bloccati e con le ali che giocavano solo sulle fasce esterne

-         la mancanza di profondità derivante dalla presenza di una sola punta viene sopperita dagli inserimenti e dai movimenti dei tre trequartisti schierati dietro

Appare chiaro come oggi tale modulo garantisca una versatilità veramente notevole senza perdere solidità ed equilibrio. Infatti a livello continentale risulta essere tra i moduli più utilizzati, specialmente nei campionati e nelle squadre di vertice. Nell’ultima finale di Champions League ad esempio abbiamo potuto ammirare due squadre che sono state schierate entrambe col 4-2-3-1 pur se con filosofie tattiche diverse. Il Bayern in fase difensiva adottava un pressing particolare che tendeva ad accorciare la squadra una volta che la palla arrivava in mediana mentre in fase offensiva faceva grande uso delle catene laterali potendo schierare in quelle zone di campo giocatori fortissimi. Il Borussia Dortmund invece ha fatto leva soprattutto sulla velocità di esecuzione delle trame offensive e sulle grandi capacità dei due attaccanti centrali.   

 

Tra le squadre che hanno utilizzato proficuamente questo modulo troviamo:

 

  • La Francia campione del Mondo nel 1998 (all. Aimé Jacquet), campione d'Europa del 2000 (all. Roger Lemerre) e quella vice campione dei Mondiali 2006 (all. Raymond Domenech).
  • Il Real Madrid vincitore della Champions League 2001-2002 (Allenatore: Vicente del Bosque)
  • Il Liverpool di Rafa Benitez nel 2007-2008
  • Il grande Manchester United del triennio 2006-2009 di Sir Alex Ferguson con una versione asimmetrica
  • L'Inter nella seconda parte della stagione 2009-2010, che porterà la squadra alla vittoria del Campionato, della Coppa Italia e della Champions League (Allenatore: José Mourinho)
  • La Roma dalla stagione 2005/2006 a quella 2008/2009, che otterrà 3 secondi posti nei campionati di Serie A 2005-2006 - 2006-2007 - 2007-2008, 2 Coppe Italia (stagioni 2006-2007 - 2008-2009) e una Supercoppa Italiana (stagione 2007-2008). (Allenatore: Luciano Spalletti)
  • Il Borussia Dortmund, campione di Germania 2010-2011 e 2011-2012,vincitore della Coppa di Germania 2011-2012 e finalista della Champions League 2012-2013 (Alllenatore: Jürgen Klopp)
  • Il Bayern Monaco di Jupp Heynckes, finalista della Champions League 2011-2012, vincitore del campionato tedesco 2012-2013, e vincitore della Champions League 2012-2013
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